
Il giorno in cui mi innamorai di Catania
Quel MALEDETTO CATANESE di AGATINO (Ovviamente detto TINO) Vive a Catania ma dorme a Paternò. È una differenza che chi non è di queste parti forse non capisce, ma qui

Catania è bellissima. Ed è questo il problema
Quella MALEDETTA CATANESE di LUCY vive a San Giovanni La Punta, uno di quei paesi etnei che stanno così vicini a Catania da sembrare quasi un suo quartiere allargato. E

Nonostante tutto, resto catanese
Quel MALEDETTO CATANESE di GIOVANNI nasce e vive a Catania. E già questa, per molti, potrebbe sembrare una frase normale. Ma a Catania spesso restare è una scelta. Una scelta
A Roma studio ingegneria. Ma casa resta CATANIA.
C’è una frase che racconta bene quel MALEDETTO CATANESE di RedymaD. “Sono cresciuto tra Canalicchio, San Giovanni Galermo e Pedara. Sì, sono un uomo di cultura.” A Catania l’ironia è spesso il modo più elegante per parlare di cose serie. E dietro quella battuta c’è una geografia sentimentale fatta di quartieri, salite, panorami sull’Etna e […]
Da bambino odiavo la Pescheria di Catania. Oggi la sogno ogni giorno.
Quel MALEDETTO CATANESE di ROBERTO ha 44 anni, una moglie, sei figli e una vita che da cinque anni si è spostata lontano da Catania, in provincia di Torino. Una distanza importante, di quelle che cambiano le abitudini ma non le radici. Perché ci sono città che continuano a vivere dentro di te anche quando […]
A San Cristoforo il murales SIAMO SOLO PICCIRIDDI per trasformare la memoria in futuro
SIAMO SOLO PICCIRIDDI è il murales realizzato da WeCatania APS sulla facciata della Città dei Ragazzi di San Cristoforo, in Via Gramignani, in memoria di Riccardo Cristaldi, Giovanni La Greca, Lorenzo Pace e Benedetto Zuccaro, i quattro adolescenti vittime della violenza mafiosa cinquant’anni fa. L’opera nasce come parte del programma Le Strade da Seguire, finanziato […]

CATANIA: il simbolo che cambia le regole del branding rendendolo democratico.
Branding: ci hanno insegnato che serve sempre avere un nemico Nel mondo della comunicazione visiva, il branding è spesso associato alla competizione. Ci hanno insegnato che per posizionarsi, bisogna distinguersi.

NO! Questo NON è un LOGO di CATANIA! Ma un sistema visivo che crea un linguaggio comune per tutta la Città
NO! Questo NON è un logo bensì un sistema. Un sistema visivo che non dipende da nessuno forma pre-impostata e che tutti possono riprodurre pur non essendo artisti o designer. Non serve a “vendere”

Catania mi ha insegnato cosa significa appartenere.
Quella MALEDETTA CATANESE di Roberta non ha dubbi: “Catania sei tu la mia città.” Lo dice con la stessa dolcezza con cui si parla di una persona amata, non di

Catania mi ha insegnato a ridere anche nelle giornate no.
Quel MALEDETTO CATANESE di DANIELE ha 31 anni, è giornalista — o, come dice con ironia, “perlomeno ci prova” — e ha una certezza che lo guida ogni giorno: “Sono

Catania è la città più ricca d’Italia? La vera ricchezza è sapersi raccontare
Cosa rende davvero ricca una città? I suoi monumenti? La sua economia? Il numero di turisti che riesce ad attirare? Oppure la capacità delle persone di riconoscersi in una storia

Puoi non nascere a Catania, ma restarci per sempre
Quel MALEDETTO CATANESE di ROCKET non ha bisogno di spiegare troppo: “Non sono nato a Catania, ma è sempre stata la mia città.” Ci sono appartenenze che non passano dai

Nonostante tutto, resto catanese
Quel MALEDETTO CATANESE di GIOVANNI nasce e vive a Catania. E già questa, per molti, potrebbe sembrare una frase normale. Ma a Catania spesso restare è una scelta. Una scelta

Non tutti sopravvivono a Catania. Io sì.
Quel MALEDETTO CATANESE di CARLO LEONARDI è un ingegnere, imprenditore digitale e rugbista. Tre ruoli che, messi insieme, raccontano una sola cosa: disciplina, passione e impatto. “Amo la mia città,”

Catania non è un luogo stabile: è qualcosa che devi continuamente riattivare.
Questo MALEDETTO CATANESE Non dice il suo nome. Non serve. “Vivo a Catania,” basta questo. E poi aggiunge: “faccio quello che ho sempre fatto: usare l’arte per raccontarla, difenderla, criticarla.”