Ho lasciato Milano per Catania: il mio cuore lo sapeva prima di me.

Quella MALEDETTA CATANESE di MICOL, per tutti Me.Call, non ha mai avuto dubbi. Cinque anni fa ha lasciato Milano per Catania — “senza esitazione” — e non ha mai guardato indietro.

Rifarei la stessa scelta anche oggi,” dice con la serenità di chi ha trovato, forse per la prima volta, un posto che sente davvero suo. Oggi è manager operativa di un’agenzia di marketing nel cuore della città, ma quando parla di Catania non nomina uffici o campagne pubblicitarie. Parla di luce, di mare, di emozioni. “Vivo felice ogni giorno sapendo che abito a pochi passi dal mare.

Il suo primo incontro con Catania è recente, ma sembra un colpo di fulmine antico. “Era il 2020,” ricorda, “e appena l’ho vista ho pensato: voglio vivere qui.” Non sa spiegarne il motivo, ma è chiaro che quella città l’ha scelta tanto quanto lei ha scelto la città. “Credo che il mio cuore lo sapesse prima di me,” dice, e in quella frase c’è tutta la magia di chi trova casa lontano da dove è nata.

QUESTE LE FOTO CON CUI MICOL HA VOLUTO ACCOMPAGNARE LE SUE PAROLE

Tra i luoghi che porta nel cuore ce n’è uno che ritorna spesso nei suoi racconti: Verso Coffice.È stato il mio primo posto di lavoro e il luogo dove ho conosciuto quelli che oggi sono la mia famiglia.” Lì, tra caffè, riunioni e sorrisi, ha scoperto anche il Simbolo Indipendente di Catania. “Non mi stancherò mai di quel bar,” dice, “perché lì ho trovato il mio Sud.

E quando le chiedono quale canzone racconti meglio la città, non ha dubbi: Rotolando verso Sud dei Negrita. Da bambina la cantava in vacanza, senza pensarci troppo. Da adulta, ne ha compreso il significato profondo: il richiamo verso un luogo che non è solo geografico, ma interiore.

Del Simbolo Indipendente di Catania, parla con passione: “Catania è il cuore del Sud, resiliente e viva. È una città che rinasce dalle proprie ceneri, con lo spirito ardente di chi la abita e la ama.” Per Micol, il simbolo non rappresenta solo la città, ma un modo di stare al mondo: “La capacità di trasformare la ferita in futuro, la lava in luce.

Quella MALEDETTA CATANESE di MICOL ci tiene a concludere dicendo “Catania non è un punto sulla mappa. È una scelta del cuore”. E lei, come tanti, ha avuto il coraggio di ascoltarlo.


MALEDETTI CATANESI è una rubrica che nasce per raccogliere tutte le voci: frammenti personali che diventeranno articoli sul blog di wecatania.it, pezzi di una città che vive nei ricordi, nei gesti e nelle visioni di chi la abita o la porta dentro da molto distante.

MALEDETTI CATANESI utilizza la forma dell’auto-intervista. Compilando questo form troverai sette domande semplici, pensate per farti raccontare chi sei: i tuoi ricordi, le tue abitudini, le immagini che per te sono Catania.

Non è un questionario freddo, ma un modo per metterti al centro, che lascia spazio alla tua voce e alla tua storia da MALEDETTO CATANESE. Un luogo dove lasciare traccia di chi siamo e aprire un dialogo su chi vogliamo diventare.

Alla fine ti chiederemo anche cosa pensi del Simbolo Indipendente di Catania: se lo conosci già o se lo scopri adesso, raccontaci quale ruolo immagini possa avere per la città.

Chi sei? Sembra semplice ma non lo è mai quando dobbiamo raccontarlo.
Ciao sono Micol, ma tutti mi conoscono come Me.Call. 5 anni fa mi sono trasferita da Milano a Catania senza esitazione e rifarei la stessa scelta anche oggi. Sono manager operativa di un’agenzia di marketing proprio qui a Catania e vivo felice ogni mio giorno sapendo che abito a pochi passi dal mare.

Racconta un ricordo d’infanzia che parla del tuo legame con Catania.
Catania l’ho vista per la prima volta nel 2020 e mi ricordo che appena l’ho vista e conosciuta meglio ho pensato: “voglio vivere qui”. Ad oggi non so spiegare perché, ma credo che il mio cuore lo sapesse prima di me.

Da adulto/a, cos’è di Catania che più ti manca o che non smetteresti mai di vivere?
Per me è molto semplice: Verso Coffice! È stato il mio primo posto di lavoro, ho conosciuto quelli che oggi sono a tutti gli effetti la mia famiglia. Non mi stancherò mai di quel bar… anche perché è stato il luogo dove per la primissima volta ho conosciuto il simbolo indipendente di Catania!

Se dovessi scegliere un’opera che racconta Catania (una canzone, un libro, un film, un quadro…), quale sceglieresti e perché?
Rotolando Verso Sud dei Negrita è sempre stata per me una canzone che mi riportava alla mente Catania..forse perchè quando venivo qui in vacanza da piccola ero solita a cantarla, ma da adulta ne ho compreso appieno il significato e l’ho sposato.

Conoscevi già il Simbolo Indipendente di Catania o lo stai scoprendo ora? Quale pensi possa essere il suo ruolo per la nostra città?
Catania è il cuore del Sud Italia. Il simbolo di Catania rappresenta per me sicuramente la resilienza politica e sociale che sta avendo negli ultimi anni questa città. Negli ultimi anni, ha mostrato di saper ricostruire e rifiorire dalle proprie “ceneri”, non solo con mattoni e cemento (i progetti di riqualificazione ecc…), ma soprattutto con lo spirito ardente di chi la abita E LA AMA. È la sua innata capacità di trasformare la ferita in futuro, un inno alla vita che pulsa forte tra il nero della lava e l’azzurro del mare. Catania non crolla, ma rinasce con la tenacia di chi sa che la bellezza più vera è quella che emerge dopo la tempesta.

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