Catania è sempre magia, anche quando tutto cambia

Quella MALEDETTA CATANESE di ALESSIA fa la social media manager ma la sua vera passione è organizzare eventi.

Lo dice con la calma di chi sa ascoltare la vita e le persone, perché la sua sensibilità, come racconta lei stessa, “mi fa apprezzare le piccole cose”.

Da bambina, la magia per Alessia aveva un nome: Natale.
“Era la mia festa preferita,” ricorda. “Mi riunivo con i miei cugini, e l’idea di spacchettare ogni regalo era pura emozione. Ogni dono aveva dentro un pezzo di meraviglia.” Ma il vero incantesimo era nell’aria: “Catania illuminata, il pranzo di famiglia, le risate, i giochi di Natale. Tutto aveva un senso, tutto era pieno di luce.”
Oggi le cose sono cambiate, come accade per tutti. “Cresci, i nonni non ci sono più, la famiglia si disperde,” dice. “Ma una cosa non cambia mai: la città. Catania, quando si illumina a Natale, resta sempre magia.”

Il legame con la sua terra è viscerale, fatto di mare e sapori. “Non potrei mai vivere in un posto senza mare,” afferma con decisione. “E poi il cibo! Gli arancini, in particolare. Ogni volta che sono in viaggio, appena atterro a Catania, la prima cosa che faccio è mangiarne uno. È un rito, un modo per dire ‘sono a casa’.”

Quando le chiedi di scegliere un’opera che rappresenti la sua città, non ha dubbi: Che bedda Catania.
“Racconta esattamente cosa siamo. Con i nostri difetti e le nostre meraviglie, ma con un cuore che non si spegne mai.”

E parlando del Simbolo Indipendente di Catania, il tono si fa fiero. “Sì, lo conoscevo già,” dice. “Lo trovo davvero rappresentativo della nostra Catania: un segno semplice ma pieno di significato, che parla di chi siamo e da dove veniamo.”

Quella MALEDETTA CATANESE di ALESSIA la vera magia di Catania non è solo nelle luci di Natale, ma in ciò che resta acceso dentro — anche quando la vita cambia. Perché certe città non smettono mai di brillare, anche nei ricordi.


MALEDETTI CATANESI è una rubrica che nasce per raccogliere tutte le voci: frammenti personali che diventeranno articoli sul blog di wecatania.it, pezzi di una città che vive nei ricordi, nei gesti e nelle visioni di chi la abita o la porta dentro da molto distante.

MALEDETTI CATANESI utilizza la forma dell’auto-intervista. Compilando questo form troverai sette domande semplici, pensate per farti raccontare chi sei: i tuoi ricordi, le tue abitudini, le immagini che per te sono Catania.

Non è un questionario freddo, ma un modo per metterti al centro, che lascia spazio alla tua voce e alla tua storia da MALEDETTO CATANESE. Un luogo dove lasciare traccia di chi siamo e aprire un dialogo su chi vogliamo diventare.

Alla fine ti chiederemo anche cosa pensi del Simbolo Indipendente di Catania: se lo conosci già o se lo scopri adesso, raccontaci quale ruolo immagini possa avere per la città.

Chi sei? Sembra semplice ma non lo è mai quando dobbiamo raccontarlo.
Sono Alessia, sono di Catania e sono una social media manager ma la mia più grande passione è quella di organizzare eventi. Sono estremamente sensibile e ciò mi fa apprezzare le piccole cose della vita.

Racconta un ricordo d’infanzia che parla del tuo legame con Catania.
Da bambina la mia festa preferita era il Natale perché mi riunivo con i miei cugini. Amavo l’idea di spacchettare. Ogni regalo era una magia! Ma la essa la si trovava anche nell’aria: la città illuminata il pranzo che si faceva tutti insieme riuniti in una grande tavola e, per finire, i giochi di Natale. Tutto ciò rendeva il Natale unico. Poi le cose cambiano, noi cresciamo, i nonni non ci sono più, con la famiglia ti allontani ma l’unica cosa che non cambia é la nostra bellissima città che illuminata per Natale è sempre magia.

Da adulto/a, cos’è di Catania che più ti manca o che non smetteresti mai di vivere?
Sicuramente il mare, non potrei stare in un posto senza mare. E poi il cibo, il nostro cibo è qualcosa di spettacolare e unico come i nostri amati arancini. quando sono viaggio la prima cosa che mi manca è che mangio non appena atterro sono gli arancini.

Se dovessi scegliere un’opera che racconta Catania (una canzone, un libro, un film, un quadro…), quale sceglieresti e perché?
Che bedda Catania. Rappresenta esattamente cos’è la nostra terra

Conoscevi già il Simbolo Indipendente di Catania o lo stai scoprendo ora? Quale pensi possa essere il suo ruolo per la nostra città?
Sì lo conoscevo e lo trovo rappresentativo della nostra Catania

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