Sono un disadattato funzionale, ma solo perché mi manca Catania

Quel MALEDETTO CATANESE di Daniele vive in Toscana per amore e per lavoro. Ha una vita piena, stabile, “ben collocata” — come dice lui — ma dentro porta un piccolo cortocircuito: “Sono un disadattato funzionale… a cui manca la sua Catania.”

È una frase che suona come una diagnosi poetica. Chi nasce all’ombra dell’Etna lo sa: puoi adattarti ovunque, ma non guarirai mai del tutto da quella mancanza.

Il suo primo ricordo della città è dolce e zuccherato: la festa di Sant’Agata, l’odore dello zucchero che si scioglie nell’aria, le voci, le luci. È l’infanzia di molti catanesi, ma detta così, con semplicità, diventa quasi un rito collettivo. Non un singolo ricordo, ma una memoria condivisa, di quelle che restano sotto pelle anche quando la distanza si misura in chilometri e nostalgia.

Queste le foto che DANIELE ha voluto allegare alla sua storia

Da adulto, ciò che gli manca non è un luogo qualunque, ma un rito altrettanto popolare e sacro: la partita al Massimino. “La partita di calcio,” dice, “è un’esperienza totale.” E forse non parla solo di sport. Parla del rumore, del senso di appartenenza, del battito sincronizzato di una città intera. È lì che la Catania che conosciamo tutti si manifesta: nei cori, nelle mani alzate, nei sorrisi complici di chi si sente parte di qualcosa di più grande.

Quando pensa alla città, Daniele sceglie Stranizza d’amuri di Franco Battiato — ma nella versione cantata da Rita Botto. “Esprime in maniera puntuale la catanesità,” spiega. È una scelta precisa: una voce femminile, forte, ironica, capace di restituire la verità cruda e dolce della città. Perché Catania è così: ti spiazza, ti prende in giro, ti ama e ti punisce, ma non smette mai di chiamarti.

Del Simbolo Indipendente di Catania parla come un esperto di comunicazione e di identità. “Serve a divulgare il brand Catania nel mondo, ma in modo coerente con le sue radici,” dice. Non come un logo da mettere sui souvenir, ma come un segno capace di unire i catanesi sparsi ovunque — quelli che vivono, come lui, in un equilibrio imperfetto tra appartenenza e lontananza.artire.

Quel MALEDETTO CATANESE di DANIELE ci tiene a concludere dicendo: puoi andartene da Catania, ma Catania non se ne va mai da te. Rimane addosso come zucchero, cenere e amore insieme.


MALEDETTI CATANESI è una rubrica che nasce per raccogliere tutte le voci: frammenti personali che diventeranno articoli sul blog di wecatania.it, pezzi di una città che vive nei ricordi, nei gesti e nelle visioni di chi la abita o la porta dentro da molto distante.

MALEDETTI CATANESI utilizza la forma dell’auto-intervista. Compilando questo form troverai sette domande semplici, pensate per farti raccontare chi sei: i tuoi ricordi, le tue abitudini, le immagini che per te sono Catania.

Non è un questionario freddo, ma un modo per metterti al centro, che lascia spazio alla tua voce e alla tua storia da MALEDETTO CATANESE. Un luogo dove lasciare traccia di chi siamo e aprire un dialogo su chi vogliamo diventare.

Alla fine ti chiederemo anche cosa pensi del Simbolo Indipendente di Catania: se lo conosci già o se lo scopri adesso, raccontaci quale ruolo immagini possa avere per la città.

Chi sei? Sembra semplice ma non lo è mai quando dobbiamo raccontarlo.
Sono Daniele, per ragioni legate all’amore e al lavoro sono emigrato in Toscana dove nonostante mi sia ben collocato sono un disadattato funzionale…a cui manca la sua Catania.

Racconta un ricordo d’infanzia che parla del tuo legame con Catania.
L’odore di zucchero per la festa di Sant’Agata

Da adulto/a, cos’è di Catania che più ti manca o che non smetteresti mai di vivere?
La partita di Calcio al Massimino

Se dovessi scegliere un’opera che racconta Catania (una canzone, un libro, un film, un quadro…), quale sceglieresti e perché?
Sranizza d’amuri di battiato…nella versione cantata da rita botto. Esprime in maniera puntuale la catanesita’.

Conoscevi già il Simbolo Indipendente di Catania o lo stai scoprendo ora? Quale pensi possa essere il suo ruolo per la nostra città?
Divulgare il brand catania nel mondo in maniera funzionale alle sue radici.

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